Sciucarjille

Sciucarjille s.m. = Giocattolo

Alla lettera significa “giochino”, dal modo antico di dire gioco sciùche, poi diventato jùche).

Trastullo per bimbi, per lo più un oggettino nuovo che desta la sua curiosità e la sua attenzione.

Per estensione: inezia, cosuccia, roba di poco conto.

Giarre

Giarre s.f. = Giara

Recipiente di terracotta, dalla bocca larga, della capacità di circa 20 litri, usata per lo più per contenere acqua, detta anche quartére.

Spregiativamente si definiva vòcche de giàrre=bocca di giara qlcu che non sapeva tenere un segreto, o anche semplicemente perché aveva proprio fisicamente una bocca larga.

Spangèlle

Spangèlle s.f. = Gabbia toracica.

Costole, ossa del torso umano. Quelle degli animali macellati usate per farne bistecche si chiamano tacchecèlle.

Madònne cüme sté sciupéte: ce vètene tutte ‘i spangèlle! = Madonna come sei magro! Si vedono (con evidenza) tutte le ossa del torace.

Pòvere uagnöne, töne tutte ‘i spangèlle da före = Povero ragazzo, ha tutte le costole sporgenti (per l’eccessiva magrezza).

Quindi tenì ‘i spangelle da före = avere le costole sporgenti denota magrezza, astenia, debilitazione organica.

Ngrugnatüre

Ngrugnatüre s.f. = Sembianza, forma.

Sono i tratti somatici, i lineamenti del volto, specie se nel raffronto risultano somiglianti come accade tra consanguinei.

Ma quèdde jì sòrete? Tenüte ‘a stèssa ‘ngrugnatüre! = Ma quella è tua sorella? Avete la stessa sembianza (ossia c’è somiglianza, avete la stessa faccia, la stessa cera, la stessa espressione).

Penso che c’entri il grugno, inteso estensivamente come muso, viso, volto, cipiglio.

Mètte-sotta-pjite

Mètte-sotta-pjite loc.id. = Maltrattare

È un modo di dire nostrano per indicare un abuso, un prepotenza, una vessazione, un po’ come è spiegato dal termine moderno mobbing.

Il significato letterale è: mettere sotto i piedi. Chiaramente nessuno calpesta materialmente con le suole delle scarpe un malcapitato. Caso mai lo fa figuratamente, come graziosamente usano fare i prepotenti, i quali sono forti con i deboli, ma deboli con i forti…. Vigliacchi.

Viene usato talvolta come affettuoso rimprovero materno verso la figliola usa cambiarsi spesso d’abito.

Te sté mettènne tutte cöse sotta-pjite… = Stai usando tutti i tuoi vestiti…(cioè è meglio che ne serbi uno per una circostanza più adatta!)