Tüfe

Tüfe s.m. = Tufo

Intendiamo a Manfredonia con questo nome, più che la roccia tufacea in genere, i conci di questo materiale, estratti dalle tufare (vedi) ed ampiamente usato in edilizia.

Generalmente i conci di tufo hanno dimensioni di cm 20x20x40.

Quelli usati a Manfredonia, molto chiari, provenivano dalle importanti cave site in località S.Lucia, sulla strada per Foggia, sfruttate fino agli anni ’60.

Il tufo di Canosa, un prodotto particolarmente compatto, era molto apprezzato dai muratori.

Tufére

Tufére s.f. = Cava di tufo

Cava di superficie di materiale tufaceo.

Il tufo (in latino: tofus o tophus) è una roccia sedimentaria piroclastica di origine vulcanica. Anche i calcari formati da sedimenti precipitati grazie all’azione dell’acqua formano rocce chiamate tufi, che generalmente includono tracce di conchiglie fossilizzate.

È una roccia facilmente lavorabile, i cui conci estratti nelle tufare sono ampiamente usati in edilizia, specie in Puglia, Campania, Sicilia.

La vucjille pìsce ‘u ljitte e u cüle jéve mazzéte

Il pistolino piscia il letto e il culo ha le botte.

Una delle prime ingiustizie constatate dal bimbetto che ragiona da solo.

La vita riserva delle amarezze. La colpa di uno ricade spesso su qulcun altro.

Vedi la storia del cetriolo“!

In italiano esiste un proverbio simile, almeno nella morale: L’albero pecca e la cima secca.

Vucjille

Vucjille s.m. = Uccello

Classe di vertebrati costituita da migliaia di specie viventi. Sono animali bipedi, pennuti ed ovipari che si trovano in quasi tutti gli ecosistemi, anche in quello antartico.

Da noi sono chiamati così per lo più i passeracei che vediamo anche in città (ora di meno, per effetto dei pesticidi).

Al femminile (‘a vucjille o anche ‘a cicjille, a imitazione del linguaggio dei piccoli) designa il pistolotto dei maschietti fino all’età adoscelenziale (scientificamente detto pene prepuberale).

Dopo, con lo sviluppo del giovinetto causato dalla pubertà, anche il suo pene cresce e prende altri nomi dialettali che non mi pare il caso, per ora, di inserire in questo vocabolario.

Tufarüle

Tufarüle s.m. sopr. = Operaio delle cave di tufo, Cavamonti

Operaio edile adibito all’estrazione manuale dei blocchi di tufo (‘nu tüfe = un concio di tufo) dalla cava chiamata tufére= tufara.

Una volta che non esistevano le macchine estrattrici, si faceva tutto manualmente con appositi picconi (‘u zappöne) a taglio di larghezza differente su ciascuna delle due estremità.

A questi zapponi ogni tanto bisognava ridare il taglio perché si consumavano. Ci pensava il fabbro a sturnì ‘i zappüne