Spìnghele

Spìnghele s.m. = Spillo

Sottile asticella metallica, appuntita a un’estremità e munita di capocchia all’altra, che serve per fissare provvisoriamente lembi di tessuto, fogli di carta, ecc.

Deriva dal francese épingle.

La parlata moderna usa il termine simil-italiano ‘u spille, ma non è dialetto.

Córte e malecavéte

Corto e malnato.

Questo detto si riferiva a persone di bassa statura ritenute erroneamente di animo malvagio, nate sotto cattivi auspici, vittime di un destino ingrato.

Secondo una credenza finalmente debellata, i soggetti bassi di statura non crescerebbero in altezza a causa della loro innata malizia. Tutte fandonie!

Mio cognato rispose ai colleghi camionisti tedeschi spilungoni, che lo punzecchiavano a causa della sua statura, che l’altezza giusta per un uomo vero era la sua, di cm 158: tutti i centimetri in eccesso indicavano la misura di…un pieno di merda!

Ah ah ah! Risate e birra a volontà offerta dagli amici Teutonici pieni di…birra!

Pruffidjüse

Pruffidjüse agg., s.m. = Litigioso, contestatore

Puntiglioso, testardo, cocciuto, che mostra ostinazione, caparbietà per partito preso.
Sovente è anche litigioso, perché presume che solo le sue idee sono quelle valide. Insomma è meglio stare alla larga da costui.

Al femminile suona: pruffedjöse

Pruffedjéje

Pruffedjéje v.i. = Contestare

Mettere in dubbio, in discussione un’affermazione o qls argomento, criticando in modo radicale ogni antagonista alle sue idee.

U zùppe Fracchjaccöne scappöve annànze…

Lo zoppo Fracchiaccone correva avanti.

Era una specie di sfottò diretto verso qlcu che affrettandosi, forse volontariamente, non coordinava i suoi movimenti, e perdeva ridicolmente tempo a raccogliere cianfrusaglie non necessarie in un momento di emergenza.

Uì, mò ce arretüre ‘u zuppe Fracchjaccöne… = Eccolo, solo adesso si presenta lo zoppo Fracchiaccone…

Il manzoniano festina lente.

È solo il primo verso di un Detto in endecasillabi (ben ritmati, probabilmente facenti parte di una canzone il cui motivo si è perso negli anni) che descrive l’impresa impossibile di una banda di ladri scalcagnati:

‘U zùppe Fracchjaccöne scappöve annànze,
‘U cjiche lu mettèrene alla vedüte,
‘U sorde lu mettèrene alla sendüte.
L’öme senza vrazze cugghjöve i pöre
la fèmene alla nüte pegghjöve nzüne.

Lo zoppo Fracchiaccone correva avanti, il cieco lo misero in avvistamento, il sordo all’ascolto, l’uomo privo di braccia raccoglieva le pere (e dall’albero le lanciava giù), la donna ignuda le parava in grembo.
Chissà se continuava la storiella….

Quando ero piccolo, mi affascinava la donna nuda.
Ma non nel senso che credete voi, malepenzànde: avevo solo sei anni!

Mi chiedevo: ma come caspita faceva la poverina a prendere le pere lanciate dall’albero se non aveva la veste e nemmeno un grembiule per fare le parate?