Nen ce facjüme a canòsce

Non ci facciamo conoscere

Suggerimento del più prudente di una combriccola di giovinastri che, fuori dal proprio ambiente, comincia a fare intemperanze, consapevole del temperamento esuberante del gruppo.

Invito ad agire con correttezza ed educazione.

Spesso si completa la frase con …pe’ quìdde ca süme! = per quelli che siamo!

Smanajöle

Smanajöle agg. = Estroversa, espansiva.

L’aggettivo specificamente è riferito, solo al femminile, a ragazza vivace, briosa, effervescente ma poco propensa a svolgere lavori domestici.

Non credo che si sia mai visto un ragazzo smanajùle

Insomma bella e piacevole nel divertimento, ma in casa decisamente şkenèlle= scansafatiche.

Deriva certamente da smànje = smania, desiderio incontenibile, voglia impaziente…di andare a divertirsi.

Paléje

Paléje s.f. = Sogliola

La sogliola (Solea vulgaris) è ritenuto un pesce pregiato, dalle carni bianche, magre e molto digeribili. Vive a contatto con fondi sabbiosi e fangosi. Clicca sull’ immagine per ingrandirla.

Ha il corpo ovale e piatto. La testa è piccola ed il muso è arrotondato, in età adulta entrambi gli occhi si posizionano su un solo lato della testa.

A me piàcene cchjù ssé ‘i sparrüne arrustüte. = Io (alle sogliole) preferisco gli spari arrostiti

Savezicchjöne

Savezicchjöne s.m. = Mammalucco, stolto, fessacchiotto

Persona impacciata, sciocca e sprovveduta.

Sarebbe l’accrescitivo di savezìcchje = salsiccia.

Quanto buono e gustoso è il salume, tanto denigratorio è l’epiteto, allorquando viene rivolto a una persona.

Ma si’ proprje ‘nu savezicchjöne! = Ma sei proprio un mammalucco! Sei un salame!

Cumöte

Cumöte s.f. = Aquilone

Struttura formata da due listerelle di canna palustre, una curvata ad archetto teso da un filo, per il sostegno orizzontale e l’altra diritta, verticale, ricoperta di carta, munita di lunga coda formata da anelli di carta concatenati (‘a cöte = la coda, o ‘a catenèlle).

La “cometa” (forse chiamata così, come il corpo celeste, a causa dalla lunga coda), tirata per gioco con uno spago contro vento, si può librare in aria e volteggiare.

Ai miei tempi, in assenza di nastro scotch che non era stato ancora inventato, per fissare la carta alla struttura di cannucce e per formare la coda con anelli di carta, si usava la colla di farina: un cucchiaio di farina e un cucchiaio di acqua. Si metteva tutto ad asciugare sotto il letto, cumöte, füle e cöte= aquilone, filo e coda.

In italiano è ammesso chiamare l’aquilone anche cometa e cervo volante.