Smirjòtte

Smirjòtte agg. e sopr.= Smiriota, Smirnese, originario o nativo di Smirne (Asia minore)

Il lettore Lino Brunetti asserisce che quel soprannome fu affibbiato al guardiano del cimitero di Manfredonia, collega del Vassjire. Addirittura (caramba che sorpresa!) ‘U Smirjòtte era lo zio di un altro nostro affezionato lettore, Umberto Capurso

Smirjòtte: Costui, o qualche suo antenato, “fu così chiamato solo perchè era nato o proveniva da Smirne, citta dell’Anatolia o Turchia sull’Egeo, nel breve momento che questa città fu occupata da truppe italiane, credo nel 1910-1912″ (Lino Brunetti).

Munacèlle

Munacèlle s.f. = Novizia, Mandorla vuota, Chiocciola aperta.

1) Munacèlle = Novizia. Piccola suora che non ha ancora preso i voti.

2) Munacèlle = Mandorla senza frutto. Durante la selezione delle mandorle raccolte dalla pianta, si scartano alcune per il loro peso leggero, perché si presume che siano vuote. In effetti se si schiaccia il guscio si trova il seme solo in forma embrionale. Sono dette munacèlle (monachine) forse perché si pensava che le fanciulle in convento ci andassero a causa della loro testolina vuota…

3) Munacèlle = Chiocciola verde. Si tratta di una specie di chiocciola dal guscio verdastro (Helix aperta o Cantareus apertus) che ha la peculiarità di emettere una grande quantità di schiuma, creando intorno una specie di barriera protettiva.

La le carni un po’ più sode della chiocciola comune (vedi: ciammarüche), ma ugualmente apprezzata dalle nostre parti.

Allenéte

Allenéte agg. = Ingordo

Questo aggettivo non c’entra per nulla con l’Atletica.

Non significa, come potrebbe sembrare, che ha fatto allenamento, e quindi è in forma.

Significa che qlcu è insaziabile, affamato, avido, di cibo, ma anche, per estensione, avido di di sesso, di gioco d’azzardo, ecc.

Insomma un tipo forte, veemente, furioso, violento, aggressivo, irruente. Dio ne scampi!

Falso lamento della ragazza timida: Sèmbe acchesì allenéte sté tó? Stàtte fèrme pe ‘sti méne ca vé mettènne a tutte vànne! = Sempre così irruente sei tu? Sta fermo con queste mani stai mettendo dappertutto!

Cagnùle

Cagnùle s.m. = Cannello

Notoriamente quando per scrivere si usava il calamaio e la penna, questa si suddivideva il tre parti: ‘U pennüne, l’asteccjùle, e ‘u cagnùle = Il pennino, l’asticciola e il cannellino.

Quest’ultimo era fatto di latta come un piccolo tubicino. In uno dei due fori si inseriva la bacchettina di legno e dall’altro lato del tubicino, che era un po’ sagomato ad hoc, il peduncolo del pennino d’acciaio.

Con l’invenzione della penna a sfera è passato tutto all’antiquariato.

Vamméne Zappunöte (La)

La vamméne Zappunöte loc.id. = La levatrice di Zapponeta

La locuzione descrive una donna che si dà delle arie eccessive. Ma chi crede di essere ‘a vamméne Zappunöte?

In un piccolo centro come Zapponeta potrebbe anche essere considerata una persona importante, insostituibile.

Ma nella nostra “grande” città costei è solo un numero che si confonde negli altri numeri.

Al maschile si diceva, con lo stesso significato spregiativo: ‘U Sìneche Zappunöte.= il Sindaco di Zapponeta, beninteso quando il centro era solo una piccolissima frazione di Manfredonia e certamente non aveva il Sindaco ma solo un Rappresentante in seno al Consiglio Comunale di Palazzo San Domenico.

Ora che Zapponeta è un Comune autonomo, certamente avrà il suo bravo Sindaco, legittimamente insediato. Perciò la locuzione ha perso il significato dispregiativo originale.