La catàrre mméne ai cafüne

La chitarra in mani ai villani.

Non che i contadini non possano suonare questo strumento, per carità…

Si cita questo detto quando si vuole evidenziare che non tutti meritano o sanno apprezzare un dono, un oggetto, un servizio che viene loro offerto.

Addjì ca süme jüte a fenèsce: a catarre mméne ai cafüne = Dove siamo andati a finire…La chitarra in mano ai cafoni.

Vöche

Vöche s.f. = Gonfiore

Ponfo: Lesione dermatologica rappresentata da un rigonfiamento cutaneo tondeggiante e liscio, di colore rosso o bianco, con alone eritematoso e pruriginoso, tipica di varie forme di orticaria.

Gli antichi attribuivano questi rigonfiamenti ad intasamenti ghiandolari causati da emozione, spavento, gioia, ecc.

Accrescitivo: vecüne grossi ponfi.

Tenghe ‘i càrne vecüne vecüne p’u škande = Ho l’organismo pieno di ponfi a causa dello spavento preso.

Viene chiamata vöche anche il melasma (o cloasma) = gruppo di macchie irregolari giallo-brune che compare sulla pelle del viso delle donne in gravidanza o in seguito a disturbi ovarici.

Sburdacchjéte

Sburdacchjéte agg. = Ingozzato, abbuffato, rimpinzato

Si riferisce a persona che ha mangiato esageratamente, fino a debordare, oltrepassare i limiti, eccedere.

Ritengo che l’origine dell’aggettivo vada ricercata, per similitudine, nel verbo italiano ‘debordare’: uscire dal bordo, traboccare, straripare, tracimare.

Famosa è la figura dei pùrche sburdacchjéte = i porci ingordi riferito a persone con lo stomaco ingozzato, soggetti insaziabili che forse riescono a infilarci qualcosa ancora.

Assemegghjéte a due pùrche sburdacchjéte = Sembrate due maiali rimpinzati.

Ossia: siete due persone insaziabili. Quando la smettete di ingozzarvi?

E dìlle cantànne!

E dìlle cantànne! loc.id. = Sii esplicito

E dillo cantando (il fatto)!

Non c’è bisogno di avere una bella voce: qui non si tratta di cantare…

La locuzione suggerisce di non far ricorso a sotterfugi o a perifrasi.

Quello che devi dichiarare o chiedere, esponilo chiaramente!

Sènza ca féje tanta gjüre: e dìlle cantanne! = Senza che fai tanti giri: ma parla chiaro!

Tjine ‘stu sorte de ruspe: e dille cantanne! = Hai questo grande cruccio: confidati, esponi le tue reali intenzioni!

Scrüme

Scrüme s.f. = Scriminatura

Linea di spartizione dei capelli. Dividere le ciocche dei capelli pettinandole in due direzioni diverse.

Pòrte sèmbe a scrüme a dritte = Mi pettino sempre con la scriminatura a destra.