Vambógghje

Vambógghje s.m. = Truciolo

Striscia più o meno sottile di materiale, generalmente arricciata, che si asporta da un pezzo di legno o di metallo lavorandolo con una pialla o con altre macchine utensili.

Deriva, secondo me da vàmbe = vampa, fiamma per la facilità con cui si possono accendere. Usata come esca per preparare un fuoco più grande.

Famosa la gag del clown, che aveva posto gli occhiali verdi al suo ciuchino in modo che scambiasse per erba di prato i trucioli che gli aveva propinato per desinare.

Chjanùzze

Chjanùzze s.m. = Pialla

Attrezzo da falegname costituito da un largo scalpello incastrato obliquamente in un ceppo parallelepipedo, usato per spianare e lisciare le superfici asportando materiale.

Il materiale asportato dicesi truciolo (vambógghje)

Esistono di varie dimensioni.

Còcchje

Còcchje s.f. = Coppia

Insieme costituito da due oggetti dello stesso tipo o da due animali o da due persone spec. che svolgono in modo coordinato la stessa attività.

Còcchja-còcchje dicesi di due persone inseparabili. Due amici, due fidanzatini, due colleghi, due carabinieri.

Tènghe ‘ca còcchje de vìcce = Ho una coppia di tacchini.

‘I vüte a löre, sèmbe còcchia-còcchje = Li vedi, loro stanno sempre assieme.

Quaröre

Quaröre s.f. = Querela

Atto con cui la persona che si ritiene offesa, sporge denuncia all’autorità competente perché questa intraprenda azione civile/penale contro il presunto offensore.

Fé ‘a quaröre = Sporgere querela. Querelare qlcu per ingiuria, diffamazione ecc.

Vrìcce

Vrìcce s.f. = Pietra sminuzzata.

Pietruzza ottenuta dalla frantumazione di pietra calcare attraverso un frantoio (‘u frandöje), e si presenta con bordi spigolosi.

In dialetto con questo sostantivo intendiamo definire anche la ghiaia, che si presenta in detriti rocciosi, arrotondati per rotolamento, e depositati dalle acque dei fiumi o del mare.

‘I vrìcce, opportunamente dosati in base alla loro pezzatura, sono adoperate come materiale per la preparazione di conglomerati cementizi (calcestruzzo) o bituminosi.

Ùrte d’i vrìcce = Orto del brecciame. Toponimo locale che indica un tratto rivierasco ubicato, se non ricordo male, verso l’attuale Villaggio dei Pescatori. Anticamente vi traevano inerti per l’edilizia: in pratica era una cava di ghiaia.

L’insieme di pietruzze e/o ghiaia dicesi vreccéme = brecciame.