Graste

Graste s.f. = Vaso

Voce trasmessa nel sud Italia dalla Sicilia e proveniente dal greco Gastra = Vaso panciuto

La è un recipiente di terracotta, a forma di tronco di cono rovesciato o di parallelepipedo rettangolare, forato alla base e colmato di terriccio, in cui si coltivano piante o fiori.

Quasi in tutte le famiglie troviamo vasi coltivati a geranio e a basilico.

Stöve ‘na volte, tanna-tanne, quanne ‘u ciócce stöve cacanne.

C’era una volta, tanto tempo fa, quando il ciuco stava cacando…

È un modo insolito di cominciare le favole. Appena la nonna iniziava con “c’era una volta…”, tutti i nipotini aspettavano chissà quale bella storia.

Il racconto finiva lì, con delusione generale!

Poi la nonna ricominciava seriamente conn un’altra favola!

U, ‘U

U, ‘U art. = Il, lo

Articolo determinativo maschile singolare.

Preferisco scrivere ‘u, per indicare che è caduta la l: si dovrebbe dire, e talvolta si dice lu.

Ha anche funzione di pronome personale maschile di terza persona singolare, nella forma atona di egli, lui, usata come complemento oggetto.

Quànne ‘u vute? = Quando lo vedi? Quando vedi lui?
T’agghje déte ‘u péne: com’jì ca nene te lu mànge? = Ti ho dato il mane perché non te lo mangi?

Pupüte

Pupüte s.f. = Pipita

In veterinaria si intende quella malattia infettiva dei polli che provoca la formazione di una pellicola bianca sul dorso della lingua, impedendo così all’animale di deglutire.

T’avèsse a venì ‘na pupüte alla lènghe! = Ti dovrebbe spuntare una pipita alla lingua! (così la smetti di borbottare o di lamentarti sempre).
Simpaticamente si rivolge questo “augurio” a quelli che hanno sempre da brontolare.

Si intende anche descrivere con questo termine quella sottile pellicina che si solleva ai bordi o alla base delle unghie delle mani, a causa del freddo o per l’azione dei detersivi.

Versüre

Versüre s.f. = Versura

Unità di misura di superficie agraria, in uso nell’Italia meridionale fino al 1860, con valore diverso da luogo a luogo, il più diffuso è di 123,45 are, ossia di 1,2345 ettari, pari a 12345 mq.

Per trasformare la versura in ha (ettaro) dividere per 0,81004. Per il contrario, moltiplicare l’ettaro (ha) per 0,81004 e si ottiene la versura.

Sottomultiplo: il tomolo (1/4 di versura)

Con l’unificazione dell’Italia fu adottato in tutto il Regno il sistema metrico decimale, ma in agricoltura praticamente era adoperato solo negli Atti notarili di compravendita o di successione e nelle scritture del Catasto: i coltivatori ancora per un secolo hanno continuato a intendersi sulla base delle antiche misure.

Per indicare una persona dotata di intelligenza e cultura, si diceva che costui aveva quàtte versüre de cervjille = quasi cinque ettari di cervello. Come se il sapere e l’intelligenza si potessero misurare come un terreno seminativo.