Ngafurchiàrece

Ngafurchiàrece v.i. = Rinchiudersi

Viene dal sostantivo cafùrchje (vedi).

Adattarsi a vivere in un bugigattolo, ovviamente stretto, soffocante, non trovando o non avendo la possibilità economica di occupare una casa più adeguata alle proprie esigenze.

Fig. Nascondersi nella tana, rintanarsi, non uscire di casa, per il freddo o per ragioni di salute fisica e, purtroppo, anche mentale (agorafobia).

Accragné

Accragné v.t. = Accumulare

Deriva da cragne (vedi), cumulo, ammasso, accumulo.

Può essere un sinonimo di risparmiare, racimolare faticosamente.

Agghje fatte tande p’accragné quatte solde..=Ho fatto tanto per racimolare quattro soldi…

Cragne

Cragne s.m. = Cumulo

Ammasso, mucchio, tumulo, accumulo.

Un insieme di legna, pietre, ghiaia, sabbia, fieno, ecc.

Figuratamente significa risparmiare, raggranellare un gruzzoletto.

Che chjùve agghje mìsse alla cröce?

Quale chiodo ho messo alla croce?

È un’imprecazione contro la mala sorte, come per dire: quale nefandezza ho commesso per meritarmi queste tribolazioni?

Anticamente si riteneva che ogni contarietà era una ritorsione di Dio contro i peccatori, ignorando che Dio non è vendicativo ma amoroso come una mamma.

Quindi – dice il meschino – siccome io non ho messo alcun chiodo per crocifiggere Gesù, non merito questa sventura. Quale chiodo ho messo alla croce? Nessuno!

Anche Tosca, l’eroina Pucciniana, cantava di aver vivere d’arte e di amore, di non aver fatto male ad anima viva, e poi chiede rivolta al Signore: “..perché me ne rimuneri così?”

Sarebbe una bestemmia, ma Dio perdona l’espressione blasfema, umanamente comprensibile.

Frustarüje

Frustarüje s.f. = Stranezza,

Discorso, comportamento, fatto strano, insolito, singolare, fuori dell’usuale.

Episodio estraneo alle usanze locali, “forestiero” (etimo da cui potrebbe derivare).

Anche al limite del lecito. Sfrontatezza. Pagliacciata. Maldicenza. Litigi verbali all’aperto.

Che so’ ‘sti frustarüje! Fenìtele! = Che cosa sono queste pagliacciate? Smettetela!