Lanna-lanne

Lanna-lanne avv. = Pigramente

A rilento, con lentezza, con calma, senza fretta, senza interesse, alla larga, adagio, piano piano, pigramente, comodamente, gradualmente, pacatamente.

Mamma mia, che esasperazione!

Spìccete! Quanne uà féje ‘na cöse, ce la vé pigghiànne sèmbe lanna-lanne! = Sbrigati! Quando deve fare una cosa se la va prendendo sempre comodamente!

Donna Röse, féje ‘na bòtte e ce repöse

Donna Rosa, fa un colpo e si riposa.

Non sappiamo che genere di botta fa la nostra simpatica Donna Rosa prima di riposarsi…

Si cita questo detto quando la mamma si accorge che la sua figliola, intenta a sbrigare le faccende domestiche, perde tempo e se la prende comodamente.

E spìccete, a mamme, ca tenüme che féje: assemìgghje a Donna Röse, féje ‘na bòtte e ce arrepöse! = E sbrigati, bella di mamma, ché abbiamo da fare: mi sembri Donna Rosa, che fa un colpo e si riposa!

Ciamùrre

Ciamùrre s.m. = Raffreddore

Il fastidioso raffreddore in dialetto prende questo nome dalla malattia dei cani, detta cimurro (Morva Canina) , caratterizzata da abbondante catarro nasale.

Per la similitudine, nell’abbondante secrezione di liquido dal naso costipato, riscontrata fra i canidi e gli umani, il termine, un po’ modificato, è passato a indicare il nostro comunissimo raffreddore.

Tjine ‘u ciamùrre? Fàtte ‘nu belle decòtte de cambumìlle e fjüre de malve! = Hai il raffreddore? Preparati un bel bel decotto di camomilla e fiori di malva.

Era, e forse è ancora, l’unico palliativo contro questo malanno stagionale.

Se Marze ‘ngrògne te fé cadì l’ogne

Se Marzo si ostina ti fa cadere le unghie.

Le note bizzarrie meteorologiche di questo mese, che segna l’inizio della Primavera, portano a temere un’ondata di freddo da spaccare le unghie!

‘Ngrògne significa “si ingrugna”, si impunta, mette il broncio, si immusonisce, mostra contrarietà (insomma si incazza), non benevolenza e mitezza come dovrebbe fare con la bella stagione.

U purche p’u cumbètte ‘mmòcche

Il porco con il confetto in bocca.

Una cosa disdicevole, impensabile.

Immaginate che cosa mangia solitamente il maiale: ghiande, brodaglie, fichi marci, scorze di melone e altre squisitezze consimili.

Dare dei confetti al porco è offendere la grazia di Dio.

Il detto si cita quando qlcu si atteggia a gran signore ma tradisce le sue modeste origini dal modo di presentarsi e di esprimersi.

Confetto, oltre che combètte (sing.)- cumbìtte (pl.) si traduce anche con salemöne s.m. (plurale salemüne)