Ndersüse

Ndersüse agg. = Presuntuoso

Pieno di boria e presunzione.

Alla lettera significa: pieno di torsoli, che ha il sapore ed è indigesto come i torsoli di cavolo.

Il soggetto ‘ndersüse nutre eccessiva e infondata fiducia nelle proprie doti, risorse o capacità.

Per questo ritiene anche, ‘u crétüne, di non dar confidenza a nessuno, perché tutti gli altri sono ritenuti indegni di stare al suo confronto.

Insomma un tipo intrattabile, un torsolo di cavolo. O meglio ‘na chépe de… cavolfiöre

Sfastidjé

Sfastidjé v.t. = Spazientire

Irritare facendo perdere la pazienza.

Causare complicazioni, infastidire..

Bàste! M’ha sfastidjéte! = Basta! Mi hai fatto perdere la pazienza!

Ossia mi hai dato fastidio.

Mbrascené

Mbrascené v.int. = Ammuffire

Coprirsi di muffa, guastarsi coprendosi di muffa. Il verbo è specifico per il pane tenuto troppo a lungo e in ambiente non asciutto.

Qlcu dice anche mbrajiné.

Palóscene

Palóscene s.f. = Muffa

Strato di peluria biancastra o verdognola di odore acre, costituito da funghi microscopici, che si sviluppa spec. su cibi e su prodotti vegetali o animali in decomposizione.

Qlcu pronuncia anche palójene. Accettato da tutti perché ugualmente comprensibile.

Ma’, ‘mbàcce ‘i pemedöre c’jì fàtte ‘a palójene!= Mamma, sui pomodori si è formata la muffa!

Chése

Chése s.m. e s.f. = Cacio, casa

1) Chése s.m. (dal latino càseus): latte di pecora, di capra, di mucca o di bufala cagliato, salato, cotto e preparato nelle forme, da cui dicesi anche formaggio. Curiosità i tedeschi dicono Käse (pron. chése, come la nostra).

2) Chése s.f. = edificio di muratura che serve da abitazione.

A chése = a casa mia. Infatti l’agg. mia è sempre sottinteso. Se voglio dire a “casa tua” dico: a càste.

Jüje a chése e tó a càste = Io a casa mia e tu a casa tua.

Al plurale gli articoli ‘u e ‘a diventano ‘i, mentre il sostantivo resta invariato.