Zùppe-carèlle

‘ U zuppe-Carèlle n.p. = lo Zoppo Carelli.

Forse deriva dal cognome Carelli e/o Carella diffuso nel sud Italia.

Ritenevo che gli attuali Zuppe-Carèlle fossero i fratelli Scuro dei traslochi.

Il lettore Michele (leggi i commenti) in data 7 luglio 2008) mi ha dato elementi molto più precisi e devo convenire che il soprannome va attribuito legittimamente alla famiglia Centonza.

Palma ‘mbosse, grègna grosse.

Palma bagnata, bica grossa.

Questo proverbio contadino auspica una bella pioggia la Domenica delle Palme, perché la precipitazione è ritenuta benefica e nutritiva per la pianta del frumento, a primavera ancora in fase di crescita.

Quest’jì la Palme…

Ecco il Detto conpleto:

Quèst’ jì la Palme e faciüme la péce,
ne jì tjimbe di stéje ‘nguèrre.
So’ li Tórche e fanne la péce,
quèst’ jì la Palme e damme ‘nu béce.

Questa è la Palma e facciamo la pace/non è tempo di stare in guerra/ sono li Turchi e fanno la pace,/ questa è la Palma e dammi un bacio.

Una formula che i bimbi recitano nello scambiarsi, in segno di pace, il ramoscello benedetto di ulivo nella Domenica antecedente la Pasqua Cristiana.

Mesüre

Mesüre s.f. = Misura, misurazione,
Oltre che l’insieme delle dimensioni (lunghezza, larghezza, ecc.) di un oggetto, o la misurazione, per esempio che il sarto ci prende per confezionare un abito, il termine mesüre una volta indicava in volume di 100 g di liquidi.

Stamatüne ‘u sarte me pìgghje ‘a prüma mesüre = Stamane il sarto mi prende la prima misura.

Lelü’, va’ccatte ‘na mesüra d’ùgghje. = Lilino, va a comprare un etto di olio.

Nódeche

Nódeche s.m. = Nodo

Legatura di due capi di una corda (o di un filo, nastro lacci ecc.), eseguita in maniera consona alla funzione che vuol si ottenere.

Al plurale è invariabile.

In marineria di sono centinaia di nodi differenti per allacciare le cime.