Fucenètte

Fucenètte s.f. = Forgia

Forgia: fornello a carbone fossile, munito di mantice o di ventilatore, utilizzato dal fabbro per la arroventare e poi lavorare col martello sull’incudine un pezzo metallico

Fàcce-tìnde

Facce-tlnde agg. = Faccia-tinta.

Mio padre, fabbro e meccanico di macchine agricole, era simpaticamente chiamato così dai suoi allievi/operai. Faccia tinta, annerita dal fumo del carbone della forgia.

Chelüne

Chelüne n.p. = Michelina, diminutivo di Michela.

Deriva dall’ebraico Mika’el, composto da mi, “chi?”, ke, “come” e da El, abbreviazione di Elohim, “Dio”, e significa quindi “chi è come Dio?” (Qui ut Deus?)
L’onomastico è tradizionalmente festeggiato il 29 settembre in ricordo della consacrazione del santuario dedicato all’arcangelo Michele sul monte Gargano.

I Montanari usano, per devozione all’Arcangelo, il femminile Cajéle. Con la pronuncia manfredoniana sarebbe Cajöle, ma fortunatamente non è più usata perché ha un suono orribile.

Si preferisce il diminutivo Michelina, ossia Chelüne. Le generazioni attuali lo pronunciano alla latina Micaéla. Certamente è più armonico.

Ricordo Chelüne ‘a vuccjöre = Michelina la macellaia, che aiutava suo marito Pasquale Arena, nella loro beccheria di Via Tribuna.

Fofò

Fofò n.p.= Alfonso.

Certamente deriva da Alfonso, alla maniera napoletana come:
Totò, per Antonio
Geggè, per Gennaro
Ninì, per Nicola, ecc.

Ceregnuléne

Ceregnuléne agg., s.m. e sopr.= Cerignolano

Qualcuno pronuncia anche Cerugnuléne

agg. relativo a Cerignola. Vulüve cerugnuléne = Olive cerignolane
s.m. Persona nativa di Cerignola = ‘U Ceregnuléne vènne ‘scarpe?= Il Cerignolano vende le scarpe?

Esiste anche Ceregnuléne come soprannome.