Affaluppàrece

Affaluppàrece v.int. = Divorare, ingoiare

Trangugiare, inghiottire avidamente o rapidamente.

Ammessa anche la forma breve faluppàrece.

Me so’ faluppéte döje farréte! = Ho divorato due farrate.
Tenöve düje scagghjuzze ind’u piatte e me li so’ affaluppéte jind’a nu mumènde. = Avevo due scagliozzi dentro il piatto e me li sono divorati in un momento

Ncaccavüte

Ncaccavüte agg. = Incrostato

Coperto di materie polverose o rivestito di un deposito di materiali sedimentosi o induriti.

Specialmente riferito al fondo annerito dei tegami che si ponevano direttamente sul fuoco, e ricoperti esternamente perciò da fuliggine incrostata.

Per estensione si attribuisce l’aggettivo a persone con scarso senso della pulizia.

Scherzosamente e per invidia verso qlcu molto abbronzato si dice che jì nìrje ‘ncaccavüte = è nero incrostato, che ha assunto una colorazione scura come il fondo della padella, ossia che non va via facilmente.

L’acque fé ‘mbraceté i bastemjinde a mére

L’acqua fa marcire i bastimenti a mare.

La frase in se stessa non chiarisce molto un concetto che pare ovvio.

E’ la risposta ironica al padrone di casa che ci offre da bere dell’acqua.

- Vu’ ‘nu pöche d’acque? = Vuoi un po’ di acqua?
- L’acque fé ‘mbraceté i bastemjinde a mére = L’acqua fa marcire i bastimenti a mare.

Insomma il padrone di casa non l’aveva capito, non avrebbe dovuto offrire l’acqua all’ospite, ma birra, o vino, liquore, caffé.

Un’altra simpatica risposta è:
- No, l’acque po’ vé alla spalle = No, l’acqua poi va alla spalla.

Qui il discorso è un po’ più serio.

In tempi in cui il riscaldamento nelle case era dato solo da un braciere a carbonella, le persone anziane si ammalavano di pleurite essudativa o di pleurite sierosa.

Questa malattia è un’infiammazione acuta o cronica della pleura con essudazione fibrinosa delle sue superfici e con presenza di essudato nella cavità pleurica, causata dal micobatterio tubercolare. Conseguenza: febbri e difficoltà respiratorie.

E non erano stati inventati ancora gli antibiotici!

Il popolino chiamava questa brutta malattia “l’acque alla spalle“.

Ecco perché era meglio il vino….L’acqua poteva infiltrarsi nella spalla!

Şkattamjinde

Şkattamjinde s.f. = Dispetto

Gesto compiuto espressamente per infastidire, per danneggiare qcn. o qlco; sentimento di astio, di contrarietà.

L’agghje ditte de sté cìtte ma ‘sti desgrazzjéte ‘u fanne a şkattamjinde = Ho detto loro di stare zitti, ma questi mascalzoni lo fanno a dispetto (a non zittirsi).

Si può dire anche a crepé ‘ngurpe

Mmìdje

Mmìdje s.f. = Invidia

Dolore per il bene altri. E’ uno dei vizi capitale. Sentimento di astio, ostilità e rammarico per la felicità, il benessere, la fortuna altrui

Ora i ragazzi che hanno frequentato le scuole dell’obbligo, magari dicono ‘nvìdje, ma non è vero dialetto.

Poiché sono due versioni omofone, si potrebbero usare due grafie diverse: la ‘mmìdje o l’ammìdje