Vulìrle ‘nganne
Desiderarlo in gola.
Una frase che sembra senza significato. Bisogna chiarire che va detta accompagnata con un gesto significativo, con l’indice puntato, fino a toccarsi il collo sulla parte anteriore, sotto la mascella.
Il gesto dovrebbe mimare la macellazione dei porci. Ossia “puoi anche uccidermi, ma io non mi metterò mai a lavorare”.
Insomma chi la vuole in gola è persona pigra, oziosa, svogliata; uno scansafatiche, un vero fannullone.
Ora che il significato è chiarito, si può abbreviare il rito indicando il collo: quà la vole! = qui la vuole la fatica, con il medesimo senso.
Credo che spieghi anche il termine mazzanganne