Conza-piatte

Conza-piatte s.m. = Conciapiatti

Persona che per mestiere riparava non solo i piatti, come si evince dal termine, ma ombrelli e altri piccoli oggetti.

Deriva da cunzé = conciare, aggiustare e piatte, di chiaro etimo.

E’ diventato soprannome da mestiere

Scutelé

Scutelé v.t. = scuotere

Muovere e ripetutamente qlco agitando con violenza.

‘U vjinde scutelöje l’àreve = Il vento scuote gli alberi.

Scuotere lo straccio che raccoglie le polvere. Anche battere con la mano su un indumento che inavvertitamente si è impolverato, in assenza di spazzola.

Scuteljijete söpe ‘a spalle, ca sté ìa pòlve = Scuotiti sopra la spalla (della giacca) ché c’è polvere.

Scutelàrece ‘i pólece

Scutelàrece ‘i pólece loc.id. = Defilarsi, sottrarsi, deresponsabilizzarsi

Alla lettera signifdica: scuotersi le pulci, eliminare i fastidi.

Simile alla locuzione italiana “lavarsene le mani”, ossia defilarsi, togliersi le responsabilità, scansare fastidi, disinteressarsi, cavarsi da situazioni difficili, disimpegnarsi, svincolarsi.

Taluni completano la frase con …da ngùdde = da dosso.

Lampiunére

Lampiunére s.m. = Lampionaio

Persona addetta all’accensione dell’illuminazione pubblica prima dell’avvento dell’energia elettrica.

Il mestiere esercitato.

Esiste anche un soprannome credo appartenga alla famiglia Grilli.

Guèrcje

Guèrcje s.m. agg. = Guercio

Chi è privo della vista o vede male da un occhio.

Sté arrevanno ‘u guèrcje (sost.) = Sta arrivando il guercio.

‘Stu povere giovene jì guercje (agg.) = Questo povero giovane è guercio.

Esiste anche un soprannome