Cunzìglje de volpe, dammàgge de jallüne

Consiglio di volpi, danno di galline.

Se si alleano dei furbi, dediti alle malefatte, lo fanno per danneggiare qualche sprovveduto.

Scherzosamente si dice quando si vedono due o più ragazzini parlottare fra di loro: qualche monelleria è nell’aria.

Fìgghje de jatta ‘ngappa sórge

Figlio di gatta acchiappa topi.

Che può fare un figlio di gatta se non acchiappare i topi?

Téle pétre, téle figghje, vedènne facènne.

Tale il padre, tale il figlio: vedendo, facendo.

Mi sembra che i latini dicessero da secoli talis pater, talis filius (aiuto, ho dimenticato il latino…va bene così? Disse Wojtyla: “Se mi sbaglio, mi corrigerete”!).

So’ tappe d’u stèsse legnéme

Sono tappi fatti del medesimo legno.

Si profferisce questo proverbio quando due persone hanno gli stessi gusti e combinano le medesime marachelle.

U ragne vé truanne ‘u cumbagne.

Il ragno va cercando il compagmo.

Ovviamente ognuno aspira ad incontrare un suo simile, per fatale attrazione naturale.

Simile cerca simile