Pìnele

Pìnele s.m. = Pillola

Pillola, pastiglia, pasticca, compressa.

Preparato farmaceutico di piccole dimensioni, forma tondeggiante, con consistenza di pasta dura.

Per uso orale, la pastiglia può essere anche ricoperta di gelatina o zucchero.

Fiiguratamente: indorare la pillola per non far sentire l’amaro del farmaco durante la deglutizione.

“Basta un poco di zucchero e la pillola va giù” (dal film “Mary Poppins” – Walt Disney 1965)

Tutt’usse l’ha avüte?

Il tuo pezzo è tutt’osso (senza polpa)?

Si cita questo proverbio quando qlcu ha l’abitudine di lamentarsi sempre, a volte a ragione a volte no.

Quindi significa: perché ti lamenti questa volta? E quando è toccato a me avere solo le briciole?

La carne döle all’usse!

La carne fa male all’osso.

Il significato del proverbio è chiaro. Solo a me che sono molto vicino al soggetto interessato può far male una maldicenza, una calunnia, una malignità ecc. e non a un estraneo, per quanto possa mostrarsi partecipe e rammaricato.

Matacöne

Matacöne agg. = Scaltro

Scaltro = che è dotato di sagacia, avvedutezza e abilità nel destreggiarsi in ogni situazione: uno che denota accortezza, astuzia.

Insomma un volpone, simpaticamente ‘nu figghje de zòcchele, che difficilmente si lascia imbrogliare.

Qualcuno dice anche matanghe con lo stesso significato.

Cunzìglje de volpe, dammàgge de jaddüne

Consiglio di volpi, danno di galline.

Se si alleano dei furbi, dediti alle malefatte, lo fanno per danneggiare qualche sprovveduto.

Scherzosamente si dice quando si vedono due o più ragazzini parlottare fra di loro: qualche monelleria è nell’aria.

Da notare che in francese per dire “danno” oltre che préjudice, e détriment, si dice dommage e in inglese damage.

Notate anche che gallina si dice correttamente jaddüne, come jaddenére = pollaio.
I giovani di oggi, ritenendo troppo rustico qls termine con desinenza -dde (cavadde, cepodde, cappjidde per cavallo, cipolla, cappello) lo ha civilizzato con -lle (cavalle, cepolle, cappjille, ecc.). In questo caso si tratta di dialetto geneticamente modificato, difforme dall’originale. Faccio fatica ad accettarlo, ma non posso ostacolare la tendenza. Il dialetto, come qls lingua viva, è soggetta a inevitabili mutazioni nel corso dei decenni.