Zellüse

Zellüse agg. = Cavilloso, puntiglioso

E’ zellüse chi si comporta da guastafeste, che non trova mai nulla fatto bene, che le regola vengono rispettate solo da lui, che gli altri non sono mai corretti, che trova sempre il pelo nell’uovo, ecc…

Insomma un autentico pesante insopportabile antipatico.

Al femminile fa zellöse.

Struppjé

Struppjé v.t. = Storpiare

Rendere storpio un arto producendo una distorsione. Deformare, anche metaforicamente, qlcu o qlco.

L’hanne struppjéte de mazzéte = Lo hanno massacrato di percosse.

Sin. Stravesé = Sfigurare, rendere irriconoscibile, qlcu o se stessi per esempio a seguito di una rovinosa caduta.

Stròppje

Stròppje agg. = Storpio

Impedito o deforme negli arti, sciancato.

Talvolta lo si attribuisce a qlcu affettuosamente per rimproverarlo di qualche marachella o di qualche mascalzonata.

‘Stu stròppje, pecché nen me chiéme méje a telefene? = Questo mascalzone perché non mi telefoni mai?

In questo caso stròppje equivale a desgrazziéte= disgraziato, sempre simpaticamente.

Löpe

Löpe s.f. = Rampino, raffio

Ferro a uncino usato per afferrare o per appendervi qcs.

La löpe è dotata di almeno tre punte e di un occhiello per annodarvi una sagola.

Veniva calato nel pozzo per ricuperare il secchio sfuggito di mano a colui che vi attingeva l’acqua.

Familiarmente si dice che qlcu ha ‘na löpe se mostra una grande fame, un appetito vorace.

Il corrispondente italiano, in questo caso famelico, è “spazzola”

Chi avètte péne murètte, e chi avètte fuche cambatte

Chi ebbe pane morì, e chi ebbe fuoco visse.

Proverbio “invernale” per evidenziare che il fuoco è vitale più del cibo.