Squagghjé

Squagghjé v.t. = Fondere, sciogliere

Far passare dallo stato solido a quello liquido.

Usato per descrivere la fusione del piombo, del burro, della neve, del ghiaccio ecc.

Quagghjé

Quagghjé v.t. = Cagliare, far coagulare.

Nell’Italia centro-meridionale cagliare si dice proprio quagliare.

Figuratamente, significa: giungere a una conclusione, a un risultato positivo.

Ha vennute ‘a chése? Angore nen quagghjéme njinde = Hai venduto la casa? Non abbiamo ancora concluso la trattativa.

Acquaquagghjé

Acquaquagghjé v.t. = Concludere.

Portare a conclusione una trattativa, terminare un lavoro, realizzare qlco, compiere un’opera di convincimento, ecc.

Perléme e parléme e n’acquaquagghjéme njinde! = Parliamo e parliamo e non concludiamo niente!

Deriva da quagghjé = quagliare, azione per far coagulare il latte o far rapprendere l’ìimpasto di scagliola di gesso o di cemento, o far solidificare lo stagno fuso, mediante rapido raffreddamento, ecc.

Quàgghje

Quàgghje s.m. e s.f. = Caglio, quaglia

1) - ‘U quagghje s.m. - Il caglio. Sostanza acida di natura animale o anche vegetale o chimica che si aggiunge al latte per farlo coagulare al fine di ottenerne formaggio.

2) - ‘A quagghje s.f. - La quaglia (Coturnix coturnix). Ė un uccello della famiglia dei Phasianidae. Preda di spietata caccia in tutta Europa, sopravvive grazie ad allevamenti, perché si adatta abbastanza bene a vivere in cattività. Apprezzate le sue carni.

Ùcchje chjüne e méne vacànde

Occhi pieni e mani vuote.

Quando qlcu non realizza i suoi desideri, si trova amaramente a constatare questo detto.