Fattìzze

Fattìzze agg. = Robusto

Robusto, forte, vigoroso, corposo, consistente, sostanzioso, spesso, denso, ecc.

‘U vüne jì fattizze, angöre te ‘mbriéche! = Il vino è corposo, bada che non ti ubriachi.

Trìcche-tracche

Trìcche-tracche s.m. = Petardo

Pericoloso gioco pirotecnico usato nel mese di dicembre e fino a Capodanno per ‘festeggiare’ rumorosamente l’anno nuovo.

C’era quello modesto, quattro o cinque scoppi ravvicinati: tà-ta-tà-ta-bùm.

Poi c’era il trik-trak a dieci colpi, nove piccoli e il finale più sonoro.

Bisogna proibirli!

Calecasse

Calecasse s.m. = Petardo

Si tratta di una grossa bomba-carta dei fuochi artificiali.

Nel finale di una serata di fuochi pirotecnici l’artificiere di solito lancia tre calecasse, a intervallo di circa dieci secondi l’uno dall’altro, di potenza crescente.

L’ultima potentissima deflagrazione annuncia agli astanti che lo spettacolo pirotecnico ha avuto termine.

Per estensione calecasse significa una stoccata, una battuta con un secondo significato, noto solo agli interlocutori presenti.

Nnüh! Ho menéte ‘nu calecàsse! = Oooh! Ha lanciato una botta!

Scagghjùzze

Scagghjùzze s.m. = Polenta fritta

Si tratta di polenta, lasciata raffreddare, tagliata a fette della grandezza di una scatola di fiammiferi, e fritta in abbondantissimo olio di oliva.

Le frittelle risultano croccanti all’esterno e morbide all’interno.

Si mangiano calde generalmente durante l’inverno.

Una volta i ragazzini li vendevano per le strade, tenute al caldo in un contenitore di latta, specie durante il periodo di carnevale.

Ora si trovano tutto l’anno nelle pizzerie e nelle ropsticcerie.

Sìgge

Sìgge v.t. = Riscuotere

Incassare una somma di denaro che è dovuta, per la vendita di un oggetto o per la prestazione di lavoro.

Quann’jì c’ha da sìgge? = Quando devi riscuotere?

Damme i robbe, ca quanne marìteme sìgge te vènghe a pajé = Consegnami le stoffe, ché quando mio marito riscuote (il salario) ti vengo a pagare.