Cazzemàrre

Cazzemarre s.m. = Involtino

Non esiste un termine appropriato in italiano.

‘U cazzemarre è della stessa natura del turcenjille, ossia è fatto di interiora di agnello, ma di dimensioni ben più grandi e dalla forma grossa e allungata che ricorda un mostruoso fallo (da cui il nome?).

I pescatori chiamano cazzemarre quel groviglio di alghe che si ritrovano nelle reti per effetto dello strascico.

Turcenjille

Turcenjille s.m. = Involtino

Frattaglie di agnello (trachea, polmoni, fegato, cuore) spezzettati e avvolti nel reticolo adiposo e stretti con il budello come un gomitolino.

In Abruzzo e in Molise sono chiamati in modo quasi uguale: le turcinelle. C’è la secolare transumanza che lega la Daunia a queste due Regioni, specie per i prodotti della pastorizia. Sono chiamati più o meno allo stesso modo nel Beneventano. Anche in Salento usano un termine molto simile: li turcinieddhi .

In Terra di Bari ed in Basilicata vengono chiamati differentemente, ossia gnumerjiedde = gomitoletti.

Un “gomitolo” molto grande assume il nome di cazzemarre.

Si mangiano preferibilmente arrostiti sulla brace e in second’ordine con le patate al forno, o anche a ragù.

I turcenjille si preparano anche con le interiora del maiale, ma sono meno gustosi, più grassi e indigesti.

Acchjangàrece

Acchjangàrece v.i. = Ammassarsi

Diventare duro e ammassato come una chjànghe = basola da pavimentazione stradale.

Si riferisce per es. al materasso, al guanciale, o alla pasta lasciata raffreddare nel piatto (C’jì acchjanghéte).

Chiànghe

Chiànghe s.f. = Basolo

La chianche o anche chianghe è un blocchetto di pietra, di dimensioni anche notevoli, usata per pavimentazione stradale.

Può essere di pietra lavica (basaltico) o di pietra calcarea o di porfido, tutte rocce con notevole resistenza all’usura.

Tuttora, quantunque realizzate in calcestruzzo e non più in pietra, lo sbalzo del balcone è chiamato, al femminile: ‘a chiànghe ‘u balecöne.

Al plurale diconsi chiànghere o chiangre, forse per un influsso del tardo latino. A Monte per esemprio il plurale di ‘a chése = la casa è ‘i càsere = le case.

Vesazze

Vesazze s.f. =Bisaccia

Coppia di sacche in stoffa pesante o cuoio, di identica capacità e opposte, che i viaggiatori si mettevano sulla spalla o sulla groppa della cavalcatura.