Móccappüse

Móccappüse agg. = Moccioso

Si riferisce ai bambini con il mocio al naso.

Diventa offensivo se l’epiteto è rivolto a un giovane adulto, per indicare che si comporta come un moccioso.

Sprechìgghje

Sprechìgghje s.m. = Sciupio, spreco,sperpero

Nen facènne tanda sprechigghje ca i cose jòstene chére.= Non fate tanto sciupio, perché le cose costano care.

Strevìgghje

Strevìgghje s.m. = Cianfrusaglie, oggetti umerosi e riposti in disordine.

Luéte tanda strevìgghje da mjizze: Levate tante cianfrusaglie da torno,mettete in po’ ‘ordine.

Sciabbecajùle

Sciabbecaiùle s.m. = Sciabicaiolo

Sciabbecaiùle è un pescatore addetto ad un particolare tipo di pesca detta in italiano “sciàbica” che è una rete a strascico e praticata in prossimità della costa con fondali bassi.

Si tratta di un sistema usato pescatori anziani.

Infatti gli anziani, non avendo più l’età e il vigore richiesti per questa dura professione, non uscivano più al largo per le consuete battute di pesca.

Quando il termine si riferisce ad una persona giovane la parola ha una valenza negativa. Come per dire che non ha un mestiere definito, che si accontenta di poco.

Cècere

Cècere s.m. = Cece

Pianta erbacea della fam.delle Fabaceae (Cicer Arietinum).

Cècere al plurale fa cìcere.

In Italia la coltivazione non è molto diffusa a causa delle basse rese e della scarsa richiesta; viene consumato principalmente nelle regioni meridionali.