Sant’Andùnje, maškere e sùne

Sant’Antonio, maschere e suoni.

Con il 17 gennaio, ricorrenza di Sant’Antonio Abate, ufficialmente si dava inizio al periodo di Carnevale.

Ovviamente incominciano e vedersi le persone in maschera e a udirsi le musiche adatte.

I sùne indicavano le orchestrine da ballo una volta impegnate intensamente nel periodo di Carnevale.

Molto sentita da sempre questa festa dalle popolazioni sipontine. I nostri padri e i nostri nonni le hanno dato molta importanza, quando non esistevano altre forme di divertimento. Con l’avvento del grammofono si organizzavano festicciole in famiglia sbaraccando il letto per ottenere spazio da utilizzare come pista da ballo.

Ngulastréte

Ngulastréte agg. = Colloso

Che contiene colla o ne ha le caratteristiche: una sostanza collosa e per estens., appiccicoso, attaccaticcio come la colla.

Si riferisce in dialetto specificamente alla pasta scotta: ‘A paste jì tutta ‘ngulastréte = La pasta è completamente appiccicosa a causa dell’eccessiva cottura.

Ngulazzé

Ngulazzé v.t. = Ribaltare

Far assumere una posizione contraria a quella normale, rovesciare, capovolgere o, anche, inclinare in modo più o meno accentuato.

Specificamente il verbo si riferisce alla posizione fatta assumere ad un carretto, ruotando il ripiano di carico sull’asse delle sue ruote.

Allorquando si stacca il cavallo da tiro, si lascia a riposo il carretto con le stanghe sollevate in alto e la parte posteriore (culazze) poggiata al suolo: questa posizione salvaguardava la rigidità delle stanghe, non sollecitate da alcun peso e quindi non soggette a deformazioni .

Agghje ‘ngulazzéte ‘a carrette = Ho ribaltato il carretto.

Credo che il verbo derivi proprio da culo, culazze inteso come la parte posteriore del carretto.

Maèstre

Maèstre s.inv. = Maestra, maestro

In genere si riferisce all’insegnante delle scuole elementari.

A Manfredonia fino a pochi decenni fa si designava con questo titolo di maèstre anche una benemerita persona anziana, magari analfabeta, che, per pochi soldi, si assumeva l’onere di badare a bambini e bambine dai due ai cinque anni. Amatissima dai giovani discepoli.

Alla maestra sarta, come a tutti gli altri maestri artigiani spettava il titolo di mastre, s.inv.

L’articolo determinava il genere maschile o femminile.
‘u mastre ,s.m. ‘a mastre ,s.f.

Sólche

Sólche s.m. = Solco

Fenditura lunga, più o meno profonda, che l’aratro o altro strumento incide nel terreno.

Oltre il solco tracciato dall’aratro, in dialetto si identifica lo scavo che si fa nel cimitero per seppellire i morti.

Siccome le buche erano allineate per il lungo, gli spazi calpestabili tra le varie file nel camposanto si chiamavano jìnd’i sólche = tra i solchi.