Scapecerréte
Scapecerréte agg. = Scarmigliato, scompigliato
Spettinato a causa del vento o trafelato o scapigliato, scomposto a causa di una fatica o di un litigio.
Scapecerréte agg. = Scarmigliato, scompigliato
Spettinato a causa del vento o trafelato o scapigliato, scomposto a causa di una fatica o di un litigio.
Spezzatjille s.m. = Spezzatino
Pietanza a base di carne tagliata a pezzi, rosolata e fatta cuocere in tegame a fuoco basso con aggiunta di verdure e condimenti vari.
Oltre che con le carni di vitello, a Manfredonia usiamo preparare ‘u spezzatjille con agnello, condito con verdura di campo cotta (i cardungjille = i cardi selvatici) o con piselli e uova in una pietanza tipica del tempo di Pasqua.
Prèvete s.m. = Prete
Ministro del culto cattolico, sacerdote, appartenente al clero secolare.
Al plurale fa prjivete.
Parlando in generale per riferirsi al parroco, termine che non ha un corrispettivo in dialetto, si dice ‘u prèvete d’a chjise de….. = Il prete della chiesa di…
Una volta si diceva àcceprèvete = arciprete, ma non sono sicuro se significava proprio parroco o solo sacerdote di grado gerarchico più elevato.
Conoscendone il nome, specificmente si usa anteporre l’appellativo “don” = domine, signore, padrone.
don Màrje, don Mattöje = don Mario, don Matteo.
Benedìtte s.m. = Benedetto
Non ha nulla a che vedere con la liturgia cristiana.
Il “Benedetto” è una pietanza che trae il nome dall’epoca in cui si prepara, ossia nel periodo di Pasqua.
‘U Beneditte contiene cardi, salumi affettati, caciocavallo, uova sode. Una vera bomba di calorie, adatta ai deperiti, bisognosi di una alimentazione ipercalorica.
La strega ora, ride, ora piange.
E’ un modo di dire canzonatorio diretto a quelle persone soggette a repentini sbalzi di umore.