Škètte
Škètte agg. = Genuino
Puro, genuino, schietto, non in allarme, ignaro, immune da malizia o da furbizia.
Va bene anche se l’aggettivo non è riferito a persone: ‘stu vüne jì škètte! = questo vino è genuino.
Škètte agg. = Genuino
Puro, genuino, schietto, non in allarme, ignaro, immune da malizia o da furbizia.
Va bene anche se l’aggettivo non è riferito a persone: ‘stu vüne jì škètte! = questo vino è genuino.
Şkarde s.f. = Scheggia, ganza
1) Pezzetto di materiale solido, detto anche škàppe, generalmente tagliente, che si stacca da un corpo e può ferire qlcn che tocca questi materiali o con un graffio o conficcandosi nella pelle.
2) Sin. di Gàgge s.f. = ganza = amante.
Appellativo scherzoso per indicare la propria ragazza. A secondo dell’epoca in cui vivevano la loro giovinezza, i giovanotti dicevano anche ‘a gagge, ‘a ciucce, ecc., sempre con un sottinteso erotico.
Şkatàsce o Scatasce s.m. = Sfacelo
Sfacelo, decadimento, crollo, catafascio, rovina, finimondo, trambusto. Anche in senso figurato
‘Nziamé lu vöne a sapì ‘u fréte, uà venì ‘nu şkatasce! = Non sia mai lo viene a sapere il fratello deve succedere un finimondo!
Sgarrazzé v.t. = Dischiudere
Aprire di poco la porta, la finestra o la serranda, in modo che all’interno entri l’aria ma poca luce in modo che vi rimanga penombra e frescura.
Sfulecé v.t.= Sturare
Liberare un tubo, un condotto da ciò che lo intasa, o scaccolare le narici.
Specificamente è riferito al bocchino incrostato della pipa.