Tatócce
Tatócce s.m. = Primogenito, fratello maggiore.
Il fratellone, in assenza del papà (perché imbarcato sui mercantili, o emigrato) ne fa le veci e si assume le responsabilità di capo famiglia
Ritengo che tatócce significhi “piccolo tatà“, versione arcaica di papà: sarebbe come dire papino, o alla maniera dei Toscani, babbino.
Scherzosamente si usava dire anche rivolgendosi ad amici più giovani: Sjinte a tatócce, ssà lu jì, ne lu dànne avedènze = ascolta tuo fratello maggiore, lascialo perdere, non gli dare retta!
Taleföne
Taleföne s.m. = Delfino.
Nome comune di varie specie di mammiferi marini, con pinna dorsale ben sviluppata, caratteristico muso a becco, cervello particolarmente voluminoso.
Prima dell’epoca di Filippo il delfino era temuto dai pescatori per gli squarci che, se imbrigliato, arrecava alle reti nel tentativo di liberarsi.
Stangachiàzze
Stangachiàzze agg. = Sfaticato
Persona molto pigra a cui piace vivere evitando il più possibile ogni sforzo e lavoro. Si stanca addirittura a passeggiare il piazza.
Stagghjéte
Stagghjéte agg. = Non tagliente
Oggetti che non tagliano più tanto bene,e che occorre affidarli all’arrotino (mulafùrce) per il ripristino dell’affilatura.

