Türabusciò

Türabusciò s.m. = Cavatappi

Termine derivato dal francese “tire bouchon” (che si legge tir-busciò) ed ha lo stesso significato.

Si dice, con leggera modifica di pronuncia, anche tirabusciò

Quelli antichi non avevano alcuna leva.

Tatócce

Tatócce s.m. = Primogenito, fratello maggiore.

Il fratellone, in assenza del papà (perché imbarcato sui mercantili, o emigrato) ne fa le veci e si assume le responsabilità di capo famiglia

Ritengo che tatócce significhi “piccolo tatà“, versione arcaica di papà: sarebbe come dire papino, o alla maniera dei Toscani, babbino.

Scherzosamente si usava dire anche rivolgendosi ad amici più giovani: Sjinte a tatócce, ssà lu jì, ne lu dànne avedènze = ascolta tuo fratello maggiore, lascialo perdere, non gli dare retta!

Taleföne

Taleföne s.m. = Delfino.

Nome comune di varie specie di mammiferi marini, con pinna dorsale ben sviluppata, caratteristico muso a becco, cervello particolarmente voluminoso.
Il delfino era temuto dai pescatori per gli squarci che, se imbrigliato, arrecava alle reti nel tentativo di liberarsi.

Per noi Manfredoniani il delfino per antonomasia era Filippo, che viveva nello specchio di mare antistante la nostra città, e misteriosamente ucciso nel 2004.

Stangachiàzze

Stangachiàzze agg. = Sfaticato

Persona molto pigra a cui piace vivere evitando il più possibile ogni sforzo e lavoro. Si stanca addirittura a passeggiare il piazza.

Stagghjéte

Stagghjéte agg. = Non tagliente

Oggetti che non tagliano più tanto bene,e che occorre affidarli all’arrotino (mulafùrce) per il ripristino dell’affilatura.