Furmèlle

Furmèlle s.f.. = Bottone.

Piccolo oggetto di vario materiale, spec. a forma di dischetto, gener. con fori al centro, che, cucito a un lembo di stoffa e inserito in un occhiello, serve a chiudere un indumento, un capo di biancheria (giacca, camicia, pantaloni, federe dei guanciali), e può essere usato anche solo come guarnizione.

Nei secoli passati li facevano di osso o di madreperla. Ora li fanno di plastica.

Quelle di qualità scadente erano usate come fiches nei giochi fanciulleschi (sottomuro).

Zambjitte

Zambjitte s.m.= Scarpone.

Sorta di calzature da lavoro, confezionate usando vecchi pneumatici, opportunamente tagliati e sagomati e fermati con legacci.

Un po’ come i calzari usati anticamente in Ciociaria, detti appunto Ciocie, costituite da suola con fasce che avvolgono il piede e i polpacci e che sono tenute ferme da due legacci che si incrociano.

I zambjitte erano usati dai pastori e dai contadini, ma talvolta anche dai muratori, nell’immediato dopoguerra, allorquando la vita era grama per tutti, e un paio di scarpe da lavoro purtroppo non era alla portata di tutti.

Tròzzele

Tròzzele s.f= Carrucola, sporcizia, battola

1) Tròzzele = Carrucola usata per issare le vele o per sollevare pesi. Anticamente era di legno. Oggi si usano quelle metalliche a più ruote. Paranco.

2) Tròzzele = Sporcizia in genere, ma specificamente lo sterco degli ovini, a forma di olive nere, specie se le palline si attacano alla lana delle povere pecore… Termine usato generalmente al plurale. La lène sté tutta chjöne di tròzzele: e völ’esse lavéte. = La lana è sozza, e dev’essere lavata)

Per la pulizia a fondo di qlcn o di qlcs si usa il verbo struzzelé = togliere le tròzzele, levare la sporcizia.

Per indicare una persona sporca si usa truzzelüse al maschile, e truzzelöse al femminile.

3) Tròzzele = Battola. Tavoletta di legno con maniglie mobili in ferro che produce un rumore particolare, usata in passato durante la Settimana Santa quando tacevano le campane, o dai battitori durante la caccia. SIN. crepitacolo (vocabolario Sabatini-Coletti on disc)

Rezzìchele

Rezzìchele o arzìcule s.f. = Acciarino s.m.

Piccolo oggetto di ferro che di infilava nell’apposita fessura posta alle due estremità dell’asse del carretto (detta “occhio della sala”), in modo da impedire al mozzo delle due ruote di uscire dal loro alloggiamento. Insomma un fermaglio vero e proprio che veniva lubrificato con il sego ( ‘u süve), grasso animale.

Faccetunìcchje

Faccetunìcchje s.m.= Scialle, indumento invernale femminile.

‘U faccetunicchje, un po’ la versione ridotta del faccertöne (clicca)

Era indossato solo in casa, d’ inverno, per quasi tutto il giorno, piegato a triangolo, poggiato sulle spalle, con un vertice in giù per la schiena e gli altri due annodati sul davanti