Tàvele

Tàvele s.f. = Desco; asse di legno.

1) Desco, tavola
Mètte a tavele = apparecchiare il tavolo per desinare.

Modo di dire: Salviètte, mìtte tàvele! = Tovagliolo, appronta il desco!.

Trae origine da una favola raccontata delle nonne sulle magiche doti di un tovagliolo fatato, che appena qlcn pronunciava questo comando, si schiudeva colmo di ogni leccornia.

Si dice quando qlcu chiede l’impossibile, per dichiarare che non si è capaci di fare miracoli.

2) Asse di legno, di qualsiasi dimensione usato in falegnameria.
Come peggiorativo tavelàcce = tavolaccio, indica il giaciglio che anticamente era usato come letto dai carcerati. Non sono mai stato in galera, per mia buona sorte, ma credo che ora i detenuti siano dotati di brandine con materassi, come quelle in uso nelle caserme.

Ntaveléte

Ntaveléte s.m. = Divisorio

Era una parete divisoria fatta di assi di legno, alta circa 2 m partendo dal pavimento, e non arrivava al soffitto.

Nei locali a piano terra, vano unico di circa m 5 x 5, essa delimitava il retro dello stanzone, adibito a camera da letto, dall’ingresso-angolo cottura.

Ora si fanno di cartongesso.

Arrenghé

Arrenghé v.t. =Allineare, ordinare

Arrenghé potrebbe sembrare un verbo da avvocati che arringano in Tribunale.

Invece in dialetto significa ordinare la disposizione degli oggetti, allinearli, distanziarli, elencarli, ecc.

Mamme ho fatte ‘i recchjetèlle e l’ho ‘rrenghéte sope u taveljire = Mamma ha fatto le orecchiette e le ha disposte allineate sulla tavola per spianare la pasta.

Scumegghjé

Scumegghjé v.t. = Scoprire

Si intende specificamente il sollevare delle coperte e delle lenzuola. Scoprirsi durante il sonno.

Nella forma riflessiva dicesi scumegghjàrece.

Feccàteve sotte e nen ve jéte scumegghjànne, ca fé frìdde = Ficcatevi sotto le coperte e non vi scoprite, ché fa freddo.

Come imperativo si usa indifferentemente nen ve jéte scumegghjànne!, oppure o nen ve scumegghjéte!

Il primo può avere valore esortativo: non vi scoprite perché potreste raffreddarvi;
il secondo potrebbe essere piuttosto impositivo: non dovete assolutamente scoprirvi.

Accumegghjé

Accumegghjé v.t. = Coprire

Vale per coprire con indumenti pesanti nella stagione invernale, o anche coprire le grazie che possono essere intraviste con vestiti un po’ troppo corti o scollati.

E’ usato anche nei lavori campestri per indicare la copertura della base delle piante con terreno in modo che possa irrobustirsi,e proteggersi dal gelo.

Accummùgghjete bune, ca fé frìdde! = Copriti bene, ché fa freddo!

Accummùgghjàteve, scrufèlle, ca ce vöte tutte cöse! = Copritevi, sfacciate, ché si vede ogni cosa!