Presciannjìlle
Presciannjìlle e Presciannèlle agg. = gioioso, gioiosa
Pieno/a di gioia, di allegria.
Guardàtele a jèsse: tutta presciannèlle! = Osservatela, lei, tutta gioiosa.
Presciannjìlle e Presciannèlle agg. = gioioso, gioiosa
Pieno/a di gioia, di allegria.
Guardàtele a jèsse: tutta presciannèlle! = Osservatela, lei, tutta gioiosa.
Cannarüte agg. = Goloso
Deriva da “canna”, il tubo dell’esofago che porta il cibo dalla bocca allo stomaco, evidentemente ben funzionante.
Il termine, alla lettera, significa dotato di ottima canna, intesa come la “gola” del goloso.
Cannarüte è riferito al mangione nel senso di famelico, ingordo, insaziabile.
Per i golosi di dolciumi esiste un aggettivo specifico: Cianguljìre
Cannarüle s.m. = Trachea, o anche esofago.
Termine anatomico che deriva da canna.
Si intende sia la trachea che porta aria ai bronchi, sia il tubo che porta cibo allo stomaco.
Il dialetto non fa troppe distinzioni.
Cannarüle è inteso prevalentemente come organo anatomico.
Ad esempio: Japrì ‘u cannarüle du caprètte = scannare, aprire (recidere) la trachea del capretto.
Si può dire anche cannarùzze, o cannarùzzele specie in modo scherzoso, per indicare la gola in senso gastronomico, come il romanesco gargaròzzo.
‘U sàcce ca te piéce a mené jind’u cannaruzze! = Lo so che ti piace mangiare e bere!
Pertöse s.f. = Asola
Significa principalmete asola, occhiello, o altra piccola apertura dove si può infilare un bottone, un orecchino, o qualsiasi altra cosa.
Deriva da pertüse = “pertugio”
Zellàrece v.int. = Imbrattarsi
Specificamente il verbo si usa nel caso qlcu, nel tentativo di liberarsi dei gas intestinali, malauguratamente emette un po’ di sostanza solida….
Per minimizzare il danno, eufemisticamente si dice:“c’jì zelléte ‘u mutànde” = si è insozzato la mutanda.
Nel caso la “zelléte” = la lordura, fosse più sostanziosa, esplicitamente si dice che “c’jì cachéte sòtte!” …